Quattro passi nel Centro Storico
Il cuore della città è
PIAZZA GARIBALDI il simbolo tra passato e presente e diventa così il luogo ideale per iniziare questo itinerario storico culturale.
Qui si erge la
Cattedrale, simbolo del passato potere della Chiesa. Fu il Vescovo di Cervia Francesco Riccamonti a posarne la prima pietra nel 1699, mentre per il campanile si dovette aspettare il 1750; l'interno invece si presenta estremamente semplice ed austero e racchiude dipinti di inimmaginabile bellezza. Primo tra tutti il quadretto raffigurante
"La Madonna della Neve" che rappresenta una suggestiva immagine della Vergine con Bambino.
Immediatamente di fronte alla Cattedrale si trova il
PALAZZO COMUNALE, costruito tra il 1702 ed il 1712 e progettato da Francesco Fontana. Rimasto incompleto il Palazzo rivela però un cortile interno trasformato negli anni nella piccola
piazza Pisacane, altrimenti nota come "Piazza delle erbe", da sempre luogo di scambio e commercio.
All'interno del Palazzo, aperto al pubblico tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 12.30, si possono visionare alcune vetrine con i reperti storici di Cervia vecchia e dell'antica Ficocle, oltre all'esposizione permanente degli acquerelli di Maceo Casadei.
Incastonata nelle mura del Palazzo, all'interno di Piazza Pisacane, troviamo la curiosa
"PIETRA DELLE MISURE" che ci indica tutte le unità di misura utilizzate nella città al momento della sua costruzione, in particolare qui figurano la quadrella, il mattone , l'arco e il passo che serviva per misurare le stoffe.
Dalla Piazza con pochi passi si raggiunge il
TEATRO COMUNALE. Si tratta di un vero e proprio gioiello della città. Piccolo e raccolto accoglie circa 300 posti divisi tra la platea, due ordini di palchi ed il loggione, totalmente rivestito di velluto rosso continua la migliore tradizione dei teatri risorgimentali. Splendidi gli affreschi di Giovanni Canepa ed Andrea Bellani rappresentanti 12 fanciulle che, come vuole la leggenda, dovevano raffigurare le donne più belle della Cervia dell'epoca. Dello stesso Canepa è il sipario. Restaurato nel 1997, mostra l'immagine di Apollo attorniato da muse e Ninfe intento a veleggiare verso Cervia dove ad accoglierlo c'è un salinaro seduto sopra la sua burchiella carica di sale.
Dal Teatro si prosegue lungo la
CINTA MURARIA di Cervia. Ed è proprio la cinta muraria che rende l'idea della struttura quadrangolare della città di fondazione nella quale le mura sono formate dalle stesse case dei salinari. Piccole abitazioni tutte uguali, divise in quattro stanze, una per ogni famiglia, ed intervallate da una serie di cortili interni utili per raccogliere l'acqua del pozzo e per ricoverare gli attrezzi da lavoro. i maggiori esempi di archeologia industriale di Cervia: I
MAGAZZINI DEL SALE e la
TORRE SAN MICHELE.
Il più antico, il Magazzino "Torre", costruito già nel 1691 prima dunque della fondazione di Cervia Nuova, era destinato allo stivaggio del sale in attesa di destinazione commerciale. Dello stesso periodo la Torre S. Michele voluta per proteggere Cervia ed il sale da potenziali nemici provenienti dal mare. Il magazzino "Darsena" è più recente, del 1712 e anche il suo interno è diviso in tre navate e sei campate, come una cattedrale romanica.
Nell'accogliente giardino antistante i Magazzini del sale splende una fontana chiamata "
IL TAPPETO SOSPESO", ideata da
Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista Marco Bravura di Ravenna nel 1997 in occasione del Trecentesimo anniversario della fondazione di Cervia. La fontana vuole ricordare i colori della flora e della fauna di un tempo come del resto evocano i bianchi mucchi di sale che il tappeto trasporta.
Per concludere la nostra passeggiata non può mancare una sosta presso il
BORGO MARINA lungo il portocanale dove è visibile il faro, attualmente in uso, datato 1875. Esso raggiunge un'altezza di 16,50 metri e la sua luce è visibile fino a 14 miglia. Frequentando il borgomarina al mattino presto non può sfuggire una visita al caratteristico mercato del pesce sui cui banchi si possono trovare le specie migliori del mare Adriatico.